AMBULATORIO VETERINARIO FARINI DIR.SAN. LEPORINI ANNALISA ha risposto:
Maria Concetta Longo mi dispiace per la perdita della cagnolina, ma devo avanzare delle obiezioni al suo racconto.
Appena siete entrate nella struttura vi ho accolto avvisandovi che c'era da aspettare perchè era già in corso una visita, e vi ho precisato inoltre che l'ambulatorio non è provvisto di un pronto soccorso.
Dopo aver appreso da sua mamma del vostro arrivo dalla Calabria, vi ho chiesto se la cagnolina fosse seguita da un collega ivi operante, e Lei mi ha dato risposta negativa. Le ho quindi posto una successiva domanda, ossìa se nei giorni precedenti fosse stata nostra paziente (seguita dalla mia collaboratrice). Tali domande , che presumo Lei abbia interpretato come un mero conto di convenienza, fanno parte di quello che nel nostro campo viene definito TRIAGE e rispecchiano serietà e professionalità.
E' una prassi che nella mia struttura viene seguita sempre al meglio e nei limiti delle possibilità, con l'intento di ottenere un' anamnesi chiara attraverso o i referti di un collega o mediante i dati contenuti nel database del nostro sistema informativo gestionale (dove vengono inseriti i dati del proprietario, del paziente, la scheda con il motivo della visita, l'anamnesi recente e remota, la visita clinica e i sintomi evidenziati con le ipotesi diagnostiche).
Non avendo nessuno di questi dati sono rientrata all'interno della sala visite e mi sono rapidamente organizzata per farvi entrare con priorità, sospendendo la precedente visita ad un gatto molto malato di un proprietario preoccupato, affranto ed in ansia tanto quanto sembravate Lei e sua mamma. Le faccio presente che il mio primo pensiero è sempre essere una persona umana e non sbrigativa.
Fatto ciò, nel momento in cui ero pronta a farvi accedere in sala visite, in pochi minuti sono uscita a chiamarvi in sala d'aspetto, e ho constatato che Lei e sua mamma non c'eravate più . Io, la proprietaria del gatto, siamo quindi uscite all'esterno della struttura per vedere se Lei e sua mamma vi foste momentaneamente recate fuori dall'ambulatorio, e peraltro non abbiamo affatto udito, pianti o urla.
Concludo delineando quanto segue. Al vostro ingresso la cagnolina (piccola taglia, probabilmente di razza pinscher) era in braccio a sua madre, avvolta in un pile. Nell'immediato, nei primi momenti di interlocuzione tra me e Voi, ho constatato che la cagnolina presentava midriasi di entrambe le pupille, con globi oculari fissi e la palpebra completamente aperta con fascicolazioni post mortem. Avendo compreso che LA CAGNOLINA ERA ARRIVATA IN STRUTTURA GIA' MORTA (probabilmente durante il trasporto), in quei primi istanti stavo cercando il modo più decoroso e le parole più accomodanti e meno dolorose possibile per comunicarvi il decesso, forte del fatto che sono una persona empatica e con forte senso di umanità.
Se ne conclude che le sue considerazioni su di me e la struttura che dirigo sono infondate ed inaccettabili, e La invito ad essere più scrupolosa ed attenta alla salute di un animale, qualora ne avrete un altro.
Un saluto cordiale.
Risposta inviata il 22/09/2026 - 09:48